31 maggio 2006

Cazzorismi

Focalizzo quel volto davanti allo specchio,
delta di un fiume sotto gli occhi,
fossi di campo fra le guance.
Eppure giurerei che prima non ci fossero.
Si, lo giurerei per davvero.

26 maggio 2006

Flygang

...e così, dopo tante parole e sogni, passiamo ai fatti.
Domani andiamo a vedere il posto, a parlare con i ragazzi, a chiedere in quali date possiamo lanciarci.
Poi il cielo dirà se siamo degni...

(ho molto paura!)

Sak_in_the_Sky

24 maggio 2006

Pol Faber scrive! Carissimi figli della lupa....

E' in questo giorno dell'Impero faSista (aSista ...Sista...ta ..a) Nello splendore del Regio Impero (mpero ....pero ....ero ...ro) CHe da questo balconNe faremo la storia (toria ....oria ...ia ...a)
15 milLioni di baioneTTe (TeTTe ...Fette ...Te ... eh?) Sono pronte a incrocCiarsi per distruggere il nemicCo (micCA .... icCo (de puta) ...Co ...o) Con sprezzo del pericColo, senza paura della morte, con eroico ardorRe(sudorRe ...odorRe ...rRe ..eh?) Spaccheremo le renNi alla GrecCia (è vecCia ... ecCia ...Cia (ci spia) ..ah!!) Avanti ordunNque miei combattenti audacCi (pagliacCi ... acCi (tua) ... Ci (salute, grazie, prego)) Per l'onorRe dell'ItallLia e del DucCe (ucCe ..Ce (sei a norma) ...eh (sospiro)) Vincere e vincereMO (semo ...emo ..mo (zio canta ac lavur) o)

Folla in tripudio

21 maggio 2006

MotoGP - Le Mans : Melandri c'è!!!

Melandri :10.
Da dividere in parte con il box che lo sprona all’inizio quando Marco cade nel solito problema del morale basso.
Parte con la gomma di legno ed i primi giri fa molta fatica. Il serbatoio pieno sbilancia la moto in uscita e quando Capirossi lo passa lui sembra fermo. Però con i giri cresce e di brutto e infila giri su giri al livello di Valentino che sta salutando tutti. Passa bene Capirossi e capisce di avere il ritmo molto più alto di Pedrosa là davanti. Va come una fionda, lo prende e lo passa con una prepotenza e una sicurezza da grandissimo. Adesso è l’unico ad avere vinto 2 volte quest’anno, è secondo nel mondiale, con Loris, a soli 4 pti. Sbocciato.

Capirossi : 10.
Fantastico, semplicemente unico l’imolese. Non molla neanche se lo accoppi. Capisce di avere il ritmo più alto dei primi e, come Edwards in Cina, tiene il massimo con la costanza di un chirurgo nella gestione delle gomme. Alla fine quando esce Vale capisce di averne o meglio, vede e sente Pedrosa e perde ogni freno ed ogni ragione, alla Capirossi! Gli ultimi giri sono da capolavoro con delle staccate che prendono 10-20 mt a Dani lì davanti ogni volta.
L’ultimo giro è da cardiopalma con un sorpasso sul cordolo e un lungo sul filo della caduta. Immortale.

Pedrosa : 8,5.
Non il massimo per questo talento cristallino solo perché è caduto nella trappola di Valentino che gli ha frustato fisico e gomme già dall’inizio. Alla fine gira sulla rete e perde 6-7 decimi a giro sia da Melandri e Capirossi. Per chi nutre dubbi sulla sua tenuta fisica, vedere il duello con Capirossi fino all’ultima curva. Primo anno e già protagonista. Peccato per la scelta della gomma un po’ troppo morbida per questa pista e questa gara. Applausi.

Stoner : 10.
Ormai non è più una sorpresa questo pilota che , mi ripeto, mi piace tantissimo. Sembra Capirossi giovane per di più su una Honda. Corre, lotta e alla fine passa davanti al leader del mondiale Hayden che però ha una moto ufficiale.
Bravissimo e grintosissimo, davvero un prospetto di campione ma non per il futuro, già da adesso.


Hayden : 7,5.
Non è in palla e si vede. Ma corre già da veterano , anche se ha 23 anni, e rimane in testa portando a casa un 5° posto ottimo in una giornata così così. Continua a non vincere ma la costanza non gli manca di certo. Ottima gestione della moto e delle gomme, un po’ troppo moscio per tenere dietro una furia scatenata come Stoner. Per ora, il professore è lui.

Valentino : 8.
Non 10 per la prima staccata in cui scaraventa fuori De Puniet che qui è di cosa e in prova era andato bene, Gibernau davvero sfigato in questa stagione, ed il compagno di squadra Edwards.
Guida come sa e come solo lui può e dà la paga a tutti. Nei primi 5 giri passa da 7° a 1° con una grinta ed una precisione da artista della moto.
Le gomme sto giro sembrano tenere ma ciocca il motore. Davvero un peccato perché adesso il mondiale è a 43 pti. La stagione è lunga ma sono tanti. Sfigato come nessuno in questo inizio di mondiale , un tamponamento, una gomma esplosa incredibilmente e una rottura del motore che di solito è il più affidabile assieme a quello della Honda. Disperato.

La gara : 10.
Tracciato bello e cattivo con almeno 5 staccate da panico. Esce Valentino ed iniziano i fuochi d’artificio.
Questo campionato vede almeno 4-5 piloti tutti buoni da vincere. Cosa chiedere di più?

Meda : 5.
Gli ultimi 3 giri gli avrei messo un giornale in bocca. Al sorpasso di Capirossi su Pedrosa caccia un urlo che neanche Tardelli ai mondiali osò.
Reggiani : 8.
Grande come al solito, negli ultimi giri però sparisce affogato dal delirio di Meda. Schiacciato.

Redazione sportiva Italia 1 : 10.
Un’altra domenica di grande motociclismo senza nemmeno troppe rotture di pubblicità e senza pagare il canone. Bravi.

16 maggio 2006

Ritorno sull'Ortigara

Giovedì mi rendo conto che mi sta venendo un mal di gola agghiacciante. Non ci faccio caso ma penso:"C**** sono stato bene tutto st'inverno freddo e sta a vedere che mi ammalo proprio adesso....".
Venerdì riesco a malapena a deglutire. Vabbè, mando una mail veloce ai ragazzi e alle 18.30 parto a tutto busso verso l'altipiano, zaino affardellato. Consigliato dai miei di Faenza esco a Due ville e faccio il giro lungo da Marostica. Strada sempre libera, arrivo al bivio con l'anello a senso unico, mi infilo e vado tranquillo. Era appena buio, dovevo andare nel parcheggio del mobilificio Salca dove c'era l'accampamento. Si va tranquilli per diversi chilometri, sto male ma mi dico che nonostante tutto si scorre bene, sarà che è venerdì, quasi dimentico che sto male......arrivo a Gallio, memorizzo dove devo girare il giorno dopo per l'Ortigara e......puff....ecco la coda travolgente quando mancano 2 chilometri al mio bivio. Un 'ora di coda e mi è passata la gioia e mi sono aumentate le placche. Bene o male arrivo, i faentini mi aspettano con i passatelli in brodo, affettati e formaggi svariati. Tutto bene a parte che sono completamente rintronato. Più d'uno mi fa:"Ma dove vuoi andare domani....guarda che faccia hai". Mi imbusto nel sacco a pelo, è mezzanotte, sveglia puntata alle 4 per essere tra i primi a prendere il minibus. Freddo cane, saranno due gradi, sono tutto dentro al sacco pesante, non quello di Castelluccio; mi soffio il naso ogni 5 minuti e io penso......perchè....... lo studio, i bilanci, i problemi quotidiani sembrano lontani anni luce e non due ore e mezza.
Dopo mezzora di sonno e tre e mezza di dormiveglia finalmente suona quella sveglia di merda. Come un automa ficco lo zaino dentro l'auto e parto. Al bivio con l'anello dovrei girare a destra e farmi praticamente tutto il giro. Me ne fotto, la strada è deserta e mi faccio due chilometri a tutta birra in un controsenso mondiale. Incrocio una macchina che mi lampeggia e io ghigno felice come un bambino che fa una marachella. Arrivo al bivio per Campomulo, sto per girare e.....vacca boia vedo una corpulenta vigilessa che si sbraccia impazzita a dirmi "MA DOVE C**** STA ANDANDO??????".
Mi fermo. Abbasso il finestrino sfoderando un sorriso beato. "Buongiorno signora, cos'è successo?" "MA COME COS' E' SUCCESSO NON VEDE CHE E' SENSO UNICO????" "Senso unico? guardi ho appena svoltato, devo andare sull'Ortigara, il bivio è lì, giusto?" "MA DA DOVE HA SVOLTATO??? LEI DEVE FARE TUTTO IL GI...." In quel momento un alpino, accento lumbard, completamente duro, sono le 4 e 10 del mattino, si avvicina e fa con voce biascicata ad alto grado etilico:" VIGILEEEESSAAA". Approfitto:"Guardi signora, chiedo scusa, devo andare su, aiuti pure l'alpino, posso andare.....?". "Vada, vada se deve girare lì.....".
Vado, macchine zero, io pensavo alla coda. Su, su....arrivo a Campomulo. Comincio a preoccuparmi, sto male e invece vedo qualche macchina già parcheggiata.
Buio pesto e freddo. Penso alla lista di affardellamento tutta spuntata e mi insulto perchè come ogni volta ho dimenticato una cosa: la cioccolata MAglio che ho lasciato in frogorifero.
Tiro fuori biscotti e tè, li offro a dei ragazzi appena arrivati anche loro, con una ragazza al seguito. Ecco sono arrivato, non sono solo, faccio il biglietto e incontro pure un artigliere della mia batteria, sono davvero felice e fiero, salto sul pulmino dei pulcini del Gallio e via verso il piazzale Lozze.
Neve ovunque.
Arriviamo, aspetto che vadano avanti altri chè magari c'è bisogno delle ciaspe, invece quelli di Marostica sono stati fantastici e si avanza fra due muretti di neve. Al primo rifugio mi levo la giacca perchè so che comincia la minipalpata. Sono allenato ma vado molto meno del solito: mi autogiustifico dicendo che dovrei essere a letto a bere il brodino caldo. Scatto qualcche foto, sudo, sbuffo ma la neve è dura e tiene bene, si va su senza problemi. Alle 7 e un quarto sono per la seconda volta ai 2105 della colonna mozza, dove il 6 settembre 1920 400 sopravvissuti alla mattanza del giugno '17 su questi monti si ritrovarono scrivendo Per non dimenticare.
Quelli che mi hanno anticipato davanti a me si riposano e aspettano.
Un' emozione irripetibile.
Vento freddo, mi cambio e mi metto al riparo. Giù il cappello fradicio mi metto la berretta e su il cappuccio. Questa è la vera adunata, penso guardando il sole ancora un po' basso, Perona dovrà dirlo..... Mangio, mi alzo, vado alla colonna degli austriaci e faccio un giro intorno, arrivo fino agli strapiombi sulla Valsugana e intanto penso che fa un freddo cane ora che è meta maggio e io ho il giaccone di goretex. Giro e faccio delle foto, ritorno su e noto che sono arrivati in tanti. Il tempo passa lento. Incontro il Ten. Col che ha comandaato il Bergamo prima che prendessi servizio. Gli chiedo di tutti gli ufficiali e sottufficiali e conosce la destinazione di ognuno. Mi dice che ultimamente gli addestramenti in montagna sono aumentati, che a Dobbiaco e San Candido ci si va ancora in fase addestrativa.
Sarà.....
Incontro i due vice della mia sezione, con vessillo, venuti su in elicottero e dico loro:"E' tre ore che vi aspetto.....". Arrivano gli alpini in armi, vedo e parlo con Rigoni Stern e l'emozione cresce. La celebrazione. E l'emozione cresce.
In quel "Venti giorni sull'Ortigara" sussurrato e non declamato mi si muove tutto dentro e scende qualche lacrima.
Alla preghiera dell'Alpino letta con voce commossa dal Presidente della sezione Marostica e al discorso breve di Perona che dice"L'adunata è qua, il cuore dell'adunata è qua......vennero nel venti e dissero di non dimenticare e noi non l'abbiamo dimenticato e non lo dimenticheremo mai". E' quello che volevo sentire, bravo presidente. Scendo, il tempo tiene. Al piazzale Lozze ho talmente sudato che il mal di gola non ce l'ho più ed è partito il raffreddore. Folla in atttesa dei pulmini. Disorganizzazione massima e incazzo di tutti alle stelle. Aspetto DUE ORE e riesco a prendere la navetta, sono stanco. A Campomulo entro in macchina e.....mi accorgo che non sento quasi niente, tutto ovattato, una sensazione strana ma piacevole, sarà l'influenza. Scendo giù, arrivo a Gallio, mi infilo nell'anello. Si va. sono sconcertato e dico guarda un po'....ieri era tutto fermo e oggi invece si...... Coda a mezzo chilometro dal bivio. Comincio ad alterarmi anche perchè sono stanco. Mezzora e giro. Naturalmente il mio gruppo era in ansia ma mi hanno preparato tutto, mangiare e bere. Intanto cantano. A quel punto dovrei andare giù ad Asiago ma non ne ho le forze, quindi carico la macchina e dopo un caffè riparto per casa. Per arrivare a Piovene ci metto due ore. A valle al primo sbadiglio mi si aprono dolorosamente le orecchie.
Tutto mi sembra rumore, confusione e penso: sto tornando a casa.

14 maggio 2006

Moto GP di Cina : l'era di Dani Pedrosa

Pedrosa : 10.
Finalmente porta a casa una vittoria dopo aver dimostrato che con i grandi ci può stare eccome. Magari davanti a tutti. Si era già fatto vedere nelle prime gare, è arrivato ad un soffio dal risultato in Turchia e qui ha fatto il capolavoro. Vero talento del motociclismo, forse oggi si è aperta una nuova era. Dopo Valentino è il talento più fulgido degli ultimi decenni. Ottima la moto e determinata la guida, si impicca come nessuno sa fare per aprire quell’attimo prima il polso e girare più veloce di tutti. Farà vedere i sorci verdi a tutti quanti negli anni a venire. Per chi aveva dubbi sulla sua tenuta fisica (me compreso) : record della pista e 3 giri dalla fine e 3 decimi dalla Pole…

Hayden : 8.
Nick The Quick non riesce a vincere ma tiene duro e inanella una serie di risultati da primo della classe. È in testa al mondiale e domenica si corre a Le Mans , pista dove lui è molto veloce. Tiene bene Pedrosa anche se, e lo ammette sportivamente come suo solito nelle interviste, più andava veloce per prenderlo, più Pedrosa gli dava di gas per andare via. Grande gara, negli ultimi giri spazzola la pista che è una meraviglia. Bravo.

Edwards : 8.
Alla costanza, all’intelligenza e alla tenacia. Arriva 3° ma con un distacco abissale. Resta primo fin che può, ovvero finché la HRC non carbura e Pedrosa non inizia a inanellare record su record. Capisce di avere il passo limitato ma non si scompone , contrariamente a Valentino non impalla la moto ma sceglie di fare il massimo con quello che si ha e porta a casa un 3° posto d’oro per la casa del diapason in un week end a dir poco disastroso.

Hopkins : 8.
E 8 alla Suzuki che nessuno si aspettava 4° e competitiva. Al di là della moto bellissima (Rizla!) il telaio c’è anche se i cavalli non sono tantissimi. Però questo equilibrio non devasta le Bridgestone come invece accade in casa Ducati. Lui corre bene lottando come un leone prima e tenendo un ottimo passo poi. Bravissimo, l’impennatona da tamarro finale è da applausi!

Casey Stoner : 9.
20 anni e tanta voglia di stupire di questo pilota che a me piace tanto. Velocissimo, grintoso e battagliero fino al limite anche se sportivo e leale. La moto lo asseconda e quando lui la sente dà il filo da torcere a chiunque. Bravo , nella nuova nidiata di stelle della moto un posto per lui, se continua così, è assicurato. Bellissima battaglia finale tra lui, Melandri, Capirossi e Tamada : il cinno è lui ma li frega tutti.

Melandri : 6.
Anonimo per tutta la gara, non affoga solo grazie al suo eccezionale talento di staccatore. Si sveglia però tardi segnando i migliori giri quando i giochi sono fatti. Prova a tenere la 5° posizione ma la sua Honda sempre andare un po’ meno delle altre. La classifica mondiale però è buona e lui ha imparato a vincere.

Capirossi : 6.
Più di stima che altro. Come sempre arriva davanti a Gibernau. Dice che non gli interessa ma tutti sanno che il primo avversario da battere in moto è sempre il tuo compagno di squadra. Ducati però male, la moto non va, esce lenta, scoda più del solito e delude anche in frenata. Per fortuna si corre già domenica.
Per questi 3 + Tamada un elogio collettivo per la fantastica battaglia per il 5° posto. Se le danno di brutto per un bel po’ di giri, frenate, sorpassi, mezze sportellate, risorpassi, cambi di direzione e di posizione almeno 2-3 volte a giro per tutti. La sintesi dell’emozione in moto. Tutti bravissimi e coraggiosi : fantastici nel non essere sleali e incazzati nessuno con nessuno. Queste sono le corse, bravi!
Peccato che la regia cinese non se ne sia accorta, chissà se gli sponsor di Pedrosa e Hayden erano davvero più emozionanti di questa girandola delle meraviglie su due route.

Valentino Rossi : 4.
8 per la guida, fantasticamente al limite come al solito e 0 per la gestione della moto e per le dichiarazioni del dopo gara. Accusa Melandri di “competizione non intelligente” perché già al secondo giro il Marco ingaggia una battaglia a suon di staccate che lo tiene lì per un po’. Vale, gli altri corrono anche loro lo sapevi? Bravo Melandri a non replicare indicando ai giornalisti una nuova strada : non tutto quello che esce dalla bocca di Vale è legge. Il pesarese ci prova fino alla fine ma gli esplode la gomma davanti, gara chiusa. Peccato perché adesso il mondiale è a 32 pti in su e ci sono un Hayden convinto e un Pedrosa che ne ha per tutti.

Meda : 7.
Commenta bene e non mi sfonda i timpani più del solito dai.

Reggiani : 10.
Come al solito fantastico pilota davanti al microfono. Si vive le corse come se avesse ancora la tuta addosso. Con le sue osservazioni colgo sempre qualcosa (anche un po’ di più) che mi era sfuggito : valore aggiunto.