Moto GP di Cina : l'era di Dani Pedrosa
Pedrosa : 10.
Finalmente porta a casa una vittoria dopo aver dimostrato che con i grandi ci può stare eccome. Magari davanti a tutti. Si era già fatto vedere nelle prime gare, è arrivato ad un soffio dal risultato in Turchia e qui ha fatto il capolavoro. Vero talento del motociclismo, forse oggi si è aperta una nuova era. Dopo Valentino è il talento più fulgido degli ultimi decenni. Ottima la moto e determinata la guida, si impicca come nessuno sa fare per aprire quell’attimo prima il polso e girare più veloce di tutti. Farà vedere i sorci verdi a tutti quanti negli anni a venire. Per chi aveva dubbi sulla sua tenuta fisica (me compreso) : record della pista e 3 giri dalla fine e 3 decimi dalla Pole…
Hayden : 8.
Nick The Quick non riesce a vincere ma tiene duro e inanella una serie di risultati da primo della classe. È in testa al mondiale e domenica si corre a Le Mans , pista dove lui è molto veloce. Tiene bene Pedrosa anche se, e lo ammette sportivamente come suo solito nelle interviste, più andava veloce per prenderlo, più Pedrosa gli dava di gas per andare via. Grande gara, negli ultimi giri spazzola la pista che è una meraviglia. Bravo.
Edwards : 8.
Alla costanza, all’intelligenza e alla tenacia. Arriva 3° ma con un distacco abissale. Resta primo fin che può, ovvero finché la HRC non carbura e Pedrosa non inizia a inanellare record su record. Capisce di avere il passo limitato ma non si scompone , contrariamente a Valentino non impalla la moto ma sceglie di fare il massimo con quello che si ha e porta a casa un 3° posto d’oro per la casa del diapason in un week end a dir poco disastroso.
Hopkins : 8.
E 8 alla Suzuki che nessuno si aspettava 4° e competitiva. Al di là della moto bellissima (Rizla!) il telaio c’è anche se i cavalli non sono tantissimi. Però questo equilibrio non devasta le Bridgestone come invece accade in casa Ducati. Lui corre bene lottando come un leone prima e tenendo un ottimo passo poi. Bravissimo, l’impennatona da tamarro finale è da applausi!
Casey Stoner : 9.
20 anni e tanta voglia di stupire di questo pilota che a me piace tanto. Velocissimo, grintoso e battagliero fino al limite anche se sportivo e leale. La moto lo asseconda e quando lui la sente dà il filo da torcere a chiunque. Bravo , nella nuova nidiata di stelle della moto un posto per lui, se continua così, è assicurato. Bellissima battaglia finale tra lui, Melandri, Capirossi e Tamada : il cinno è lui ma li frega tutti.
Melandri : 6.
Anonimo per tutta la gara, non affoga solo grazie al suo eccezionale talento di staccatore. Si sveglia però tardi segnando i migliori giri quando i giochi sono fatti. Prova a tenere la 5° posizione ma la sua Honda sempre andare un po’ meno delle altre. La classifica mondiale però è buona e lui ha imparato a vincere.
Capirossi : 6.
Più di stima che altro. Come sempre arriva davanti a Gibernau. Dice che non gli interessa ma tutti sanno che il primo avversario da battere in moto è sempre il tuo compagno di squadra. Ducati però male, la moto non va, esce lenta, scoda più del solito e delude anche in frenata. Per fortuna si corre già domenica.
Per questi 3 + Tamada un elogio collettivo per la fantastica battaglia per il 5° posto. Se le danno di brutto per un bel po’ di giri, frenate, sorpassi, mezze sportellate, risorpassi, cambi di direzione e di posizione almeno 2-3 volte a giro per tutti. La sintesi dell’emozione in moto. Tutti bravissimi e coraggiosi : fantastici nel non essere sleali e incazzati nessuno con nessuno. Queste sono le corse, bravi!
Peccato che la regia cinese non se ne sia accorta, chissà se gli sponsor di Pedrosa e Hayden erano davvero più emozionanti di questa girandola delle meraviglie su due route.
Valentino Rossi : 4.
8 per la guida, fantasticamente al limite come al solito e 0 per la gestione della moto e per le dichiarazioni del dopo gara. Accusa Melandri di “competizione non intelligente” perché già al secondo giro il Marco ingaggia una battaglia a suon di staccate che lo tiene lì per un po’. Vale, gli altri corrono anche loro lo sapevi? Bravo Melandri a non replicare indicando ai giornalisti una nuova strada : non tutto quello che esce dalla bocca di Vale è legge. Il pesarese ci prova fino alla fine ma gli esplode la gomma davanti, gara chiusa. Peccato perché adesso il mondiale è a 32 pti in su e ci sono un Hayden convinto e un Pedrosa che ne ha per tutti.
Meda : 7.
Commenta bene e non mi sfonda i timpani più del solito dai.
Reggiani : 10.
Come al solito fantastico pilota davanti al microfono. Si vive le corse come se avesse ancora la tuta addosso. Con le sue osservazioni colgo sempre qualcosa (anche un po’ di più) che mi era sfuggito : valore aggiunto.
Finalmente porta a casa una vittoria dopo aver dimostrato che con i grandi ci può stare eccome. Magari davanti a tutti. Si era già fatto vedere nelle prime gare, è arrivato ad un soffio dal risultato in Turchia e qui ha fatto il capolavoro. Vero talento del motociclismo, forse oggi si è aperta una nuova era. Dopo Valentino è il talento più fulgido degli ultimi decenni. Ottima la moto e determinata la guida, si impicca come nessuno sa fare per aprire quell’attimo prima il polso e girare più veloce di tutti. Farà vedere i sorci verdi a tutti quanti negli anni a venire. Per chi aveva dubbi sulla sua tenuta fisica (me compreso) : record della pista e 3 giri dalla fine e 3 decimi dalla Pole…
Hayden : 8.
Nick The Quick non riesce a vincere ma tiene duro e inanella una serie di risultati da primo della classe. È in testa al mondiale e domenica si corre a Le Mans , pista dove lui è molto veloce. Tiene bene Pedrosa anche se, e lo ammette sportivamente come suo solito nelle interviste, più andava veloce per prenderlo, più Pedrosa gli dava di gas per andare via. Grande gara, negli ultimi giri spazzola la pista che è una meraviglia. Bravo.
Edwards : 8.
Alla costanza, all’intelligenza e alla tenacia. Arriva 3° ma con un distacco abissale. Resta primo fin che può, ovvero finché la HRC non carbura e Pedrosa non inizia a inanellare record su record. Capisce di avere il passo limitato ma non si scompone , contrariamente a Valentino non impalla la moto ma sceglie di fare il massimo con quello che si ha e porta a casa un 3° posto d’oro per la casa del diapason in un week end a dir poco disastroso.
Hopkins : 8.
E 8 alla Suzuki che nessuno si aspettava 4° e competitiva. Al di là della moto bellissima (Rizla!) il telaio c’è anche se i cavalli non sono tantissimi. Però questo equilibrio non devasta le Bridgestone come invece accade in casa Ducati. Lui corre bene lottando come un leone prima e tenendo un ottimo passo poi. Bravissimo, l’impennatona da tamarro finale è da applausi!
Casey Stoner : 9.
20 anni e tanta voglia di stupire di questo pilota che a me piace tanto. Velocissimo, grintoso e battagliero fino al limite anche se sportivo e leale. La moto lo asseconda e quando lui la sente dà il filo da torcere a chiunque. Bravo , nella nuova nidiata di stelle della moto un posto per lui, se continua così, è assicurato. Bellissima battaglia finale tra lui, Melandri, Capirossi e Tamada : il cinno è lui ma li frega tutti.
Melandri : 6.
Anonimo per tutta la gara, non affoga solo grazie al suo eccezionale talento di staccatore. Si sveglia però tardi segnando i migliori giri quando i giochi sono fatti. Prova a tenere la 5° posizione ma la sua Honda sempre andare un po’ meno delle altre. La classifica mondiale però è buona e lui ha imparato a vincere.
Capirossi : 6.
Più di stima che altro. Come sempre arriva davanti a Gibernau. Dice che non gli interessa ma tutti sanno che il primo avversario da battere in moto è sempre il tuo compagno di squadra. Ducati però male, la moto non va, esce lenta, scoda più del solito e delude anche in frenata. Per fortuna si corre già domenica.
Per questi 3 + Tamada un elogio collettivo per la fantastica battaglia per il 5° posto. Se le danno di brutto per un bel po’ di giri, frenate, sorpassi, mezze sportellate, risorpassi, cambi di direzione e di posizione almeno 2-3 volte a giro per tutti. La sintesi dell’emozione in moto. Tutti bravissimi e coraggiosi : fantastici nel non essere sleali e incazzati nessuno con nessuno. Queste sono le corse, bravi!
Peccato che la regia cinese non se ne sia accorta, chissà se gli sponsor di Pedrosa e Hayden erano davvero più emozionanti di questa girandola delle meraviglie su due route.
Valentino Rossi : 4.
8 per la guida, fantasticamente al limite come al solito e 0 per la gestione della moto e per le dichiarazioni del dopo gara. Accusa Melandri di “competizione non intelligente” perché già al secondo giro il Marco ingaggia una battaglia a suon di staccate che lo tiene lì per un po’. Vale, gli altri corrono anche loro lo sapevi? Bravo Melandri a non replicare indicando ai giornalisti una nuova strada : non tutto quello che esce dalla bocca di Vale è legge. Il pesarese ci prova fino alla fine ma gli esplode la gomma davanti, gara chiusa. Peccato perché adesso il mondiale è a 32 pti in su e ci sono un Hayden convinto e un Pedrosa che ne ha per tutti.
Meda : 7.
Commenta bene e non mi sfonda i timpani più del solito dai.
Reggiani : 10.
Come al solito fantastico pilota davanti al microfono. Si vive le corse come se avesse ancora la tuta addosso. Con le sue osservazioni colgo sempre qualcosa (anche un po’ di più) che mi era sfuggito : valore aggiunto.

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