domenica 4 giugno 2006, lo spettacolo è al Mugello!!!
Quello che viene chiamato Gran Premio d’Italia del Motomondiale, in realtà è da sempre, e quest’anno se possibile ancora di più, il meglio del meglio che il motociclismo mondiale possa offrire. Vuoi per i piloti che al Mugello ci mettono l’anima, vuoi per le 150.000 persone che per 3 giorni fanno rombare i motori e consumano i copertoni nei burnout a qualsiasi ora del giorno e della notte, vuoi perché la pista è velocissima e cattiva come poche, vuoi perché le curve dell’Arrabbiata sono incazzate e cieche, vuoi quel che ti pare ma il Mugello è unico in tutti i sensi.
La bellezza parte già dalla griglia : il redivivo Gibernau davanti a tutti, Capirex subito dietro, la Ducati è di casa qui perché con la Bridgestone utilizza questa pista per lo sviluppo, e Vale finalmente di nuovo con i primi fin dal via. E che via!
Pronti, ed alla prima Gibernau (bravo!) rimane davanti a tutti, Capirossi s’ingolfa ( e ma poi s’incazza di brutto per questo!) e finisce 8° e Valentino partono e mettono già dei metri. Dietro Hayden, a livelli ormai mondiali, la Verdona finalmente competitiva, Pedrosa, Melandri (serbatoio pieno) e via via tutti gli altri.
Sete e Vale girano da subito su tempi incredibili tenendo conto che entrambi hanno su la gomma di legno dietro, mentre davanti la Ducati ha una medio dura e la Diapason ha una mediomorbida.
Mi sorprendo a vedere Gibernau che tiene botta perché per tutto il talento che ha avesse un decimo delle palle di Capirossi sarebbe un pilota secondo solo al 46 mondiale.
Ma andiamo nell’ordine di arrivo.
1 – Rossi Valentino : voto 10.
E che altro dargli? Considerando che l’altra Yamaha è 15° (Collin Edwards) all’arrivo si perde ogni riferimento plausibile di valutazione. In pratica Vale è davanti alle Ducati, alle Honda (che come al solito piazza 6 moto nelle prime 10 a conferma dello strapotere di costruttore), alle Kawasaky, alle Suzuki…da solo.
Parte fortissimo e infila subito Capirossi (partenza disastrosa la sua) e inizia a rollare su Gibernau giro dopo giro. Infila una serie di numeri impressionanti, la gialla lo asseconda e lui sfodera grinta e classe che nemmeno Agostini immagina. A 13 giri dalla fine, quando Sete sembra reggere finalmente la tensione, lo infila dove nessuno, nemmeno Capirossi osa sorpassare e inizia a tirare. Poggia 3 giri incredibili in cui frusta la Yamaha e prende un po’ di margine. Gli altri però non ci stanno e per non essere travolti da Capirex ( da 8 a secondo!) alzano per forza il ritmo. A 6 giri dalla fine va largo! Reggiani, che di moto ne sa + di chiunque io conosca, dice che lo ha fatto apposta per studiare gli altri. Da 1° a 6°? Al Mugello? A 6 giri dalla fine? Ma è scemo? Sono le domande che mi escono in sequenza. A riprova di quanto dice il Reggio, Valentino sfila a fianco di Melandri mentre questi lo attacca senza lottare minimamente, chiude il polso e Marco va. Poi inizia lo Show. Con la S non maiuscola, ma stampata nel marmo della storia del motociclismo. In 2 giri si ribeve tutti con sorpassi al di fuori delle leggi della fisica : sembra che pianti l’avantreno in terra e che giri di culo la moto quand’è per aria. Pazzesco! Morale, a 2 giri dalla fine brucia anche Capirex che intanto si è bevuto tutti gli altri. Apoteosi, delirio, il Dio è tornato. E le ha suonate a tutti. Incredibile, irripetibile, Valentino.
2 – Capirossi Loris : 9,5.
Se non fosse per quella partenza sciagurata avrebbe forse fatto frustare le gomme a Valentino fino a fregarlo…se…se…se…ma non ce l’ha fatta. In prova era il + veloce come passo e tenendo conto che questo è il circuito di prova Bridgestone – Ducati e che qui Loris ha corso Dio sa quante volte, mi aspettavo una grande, grandissima vittoria. Però al primo giro era 8° e si è beccato tutti gli altri e fargli da tappo a lui che già al 3°giro registrava tempi da Valentino e da Gibernau che là davanti stavano mettendo in riga tutti. Alla fine passa tutti, anche Valentino, al quale cede il rush finale al penultimo giro. Poi il 46 fa il record della gara, ma queste sono cose da marziani con le gomme fruste. Grande Loris, grandissimo guerriero, stupendo pilota. Con 2 maroni da fargli un momento. Highlander.
3 – Hayden Nicky : voto 8.
Gara anonima che però lo porta ancora sul podio. A riprova che questa Honda è una moto da sballo. Lui tiene dietro gli altri solo perché Melandri va lungo e Gibernau è, caratterialmente, una mezza sega. Questo 3 posto è un loro regalo.
4 – Pedrosa Daniel : voto 9.
In una gara difficilissima sta lì con gli altri. Perde molto a metà gara quando sembra che la legge del Mugello stronchi le braccia al ragazzino di 50kg. Ma non temete, Dani è un talento immenso e vedrete che sarà l’unico davvero in grado di interrompere la dittatura gialla del 46. Non me ne voglia Melandri, ma tra i mostri ed i grandi c’è sempre quel qualcosa in più di differenza. Il cinno cresce e la Honda si frega le mani. Bravissimo.
5 – Gibernau Sete : voto 6.
Questo catalano talentuosissimo ma sempre triste è l’emblema del motociclismo del dietro le quinte. Collaudatore di livello assoluto (forse nessuno come lui) ma pilota di troppe poche palle per scherzare con i signori della velocità. Per la prima volta in stagione è finalmente competitivo e non ziga, anzi ne ha ed è carico. Parte bene e tiene incredibilmente dietro Vale per metà gara. Poi molla e si fa fregare da tutti. Ringraziare il dritto di Melandri altrimenti altroché 5°. Nebbioso.
6 – Melandri Marco : voto 8.
Peccato per il dritto finale ma il segnalo è ottimo anche perché l’errore è dovuto unicamente alla grinta ed alla tenacia. Chi ha visto la gara capirà. Parte a rilento, gira mezzo secondo secco + lento degli altri. Poi, svuotato il serbatoio – eh dai, qui bisogna fare qualcosa però perché a questo livello a cui sei arrivato non puoi buttare i primi 10 giri ogni gara, ha iniziato a darci di brutto ed recuperare fino al secondo posto. Poi il dritto, ahimè, ha regalato il podio ad Hayden ma va bene è uscito perché ha lottato troppo e non troppo poco. Bravo Marchino!
La Gara : senza voto.
Nel senso che dovrei inventarmelo, troppo bella, spettacolare, tirata, appassionante, incredibile. Questo mondiale sta diventando gara dopo gara quello delle favole. In ogni circuito Valentino, Capirossi, Melandri, Hayden, Pedrosa, possono vincere sempre tutti.
In campionato l’immenso Capirex ha inchiodato Hayden, tre punti sotto Melandri.
Valentino è passato da -43 a – 34…sono tantissimi…ma …scommettiamo che rifacciamo i conti a fine anno?
Meda : 7.
Al Mugello puoi, devi urlare.
Reggiani : 10.
Come al solito immenso, capace, preparato e sentimentalmente violentato dalle immagini del circuito. Ad un certo punto, al secondo sorpasso impossibile di Valentino a La Arrabbiata dice “questa è una delle cose + belle che possano capire ad un motociclista. Fare quella curva lì, farla così”, grandissimo!
La bellezza parte già dalla griglia : il redivivo Gibernau davanti a tutti, Capirex subito dietro, la Ducati è di casa qui perché con la Bridgestone utilizza questa pista per lo sviluppo, e Vale finalmente di nuovo con i primi fin dal via. E che via!
Pronti, ed alla prima Gibernau (bravo!) rimane davanti a tutti, Capirossi s’ingolfa ( e ma poi s’incazza di brutto per questo!) e finisce 8° e Valentino partono e mettono già dei metri. Dietro Hayden, a livelli ormai mondiali, la Verdona finalmente competitiva, Pedrosa, Melandri (serbatoio pieno) e via via tutti gli altri.
Sete e Vale girano da subito su tempi incredibili tenendo conto che entrambi hanno su la gomma di legno dietro, mentre davanti la Ducati ha una medio dura e la Diapason ha una mediomorbida.
Mi sorprendo a vedere Gibernau che tiene botta perché per tutto il talento che ha avesse un decimo delle palle di Capirossi sarebbe un pilota secondo solo al 46 mondiale.
Ma andiamo nell’ordine di arrivo.
1 – Rossi Valentino : voto 10.
E che altro dargli? Considerando che l’altra Yamaha è 15° (Collin Edwards) all’arrivo si perde ogni riferimento plausibile di valutazione. In pratica Vale è davanti alle Ducati, alle Honda (che come al solito piazza 6 moto nelle prime 10 a conferma dello strapotere di costruttore), alle Kawasaky, alle Suzuki…da solo.
Parte fortissimo e infila subito Capirossi (partenza disastrosa la sua) e inizia a rollare su Gibernau giro dopo giro. Infila una serie di numeri impressionanti, la gialla lo asseconda e lui sfodera grinta e classe che nemmeno Agostini immagina. A 13 giri dalla fine, quando Sete sembra reggere finalmente la tensione, lo infila dove nessuno, nemmeno Capirossi osa sorpassare e inizia a tirare. Poggia 3 giri incredibili in cui frusta la Yamaha e prende un po’ di margine. Gli altri però non ci stanno e per non essere travolti da Capirex ( da 8 a secondo!) alzano per forza il ritmo. A 6 giri dalla fine va largo! Reggiani, che di moto ne sa + di chiunque io conosca, dice che lo ha fatto apposta per studiare gli altri. Da 1° a 6°? Al Mugello? A 6 giri dalla fine? Ma è scemo? Sono le domande che mi escono in sequenza. A riprova di quanto dice il Reggio, Valentino sfila a fianco di Melandri mentre questi lo attacca senza lottare minimamente, chiude il polso e Marco va. Poi inizia lo Show. Con la S non maiuscola, ma stampata nel marmo della storia del motociclismo. In 2 giri si ribeve tutti con sorpassi al di fuori delle leggi della fisica : sembra che pianti l’avantreno in terra e che giri di culo la moto quand’è per aria. Pazzesco! Morale, a 2 giri dalla fine brucia anche Capirex che intanto si è bevuto tutti gli altri. Apoteosi, delirio, il Dio è tornato. E le ha suonate a tutti. Incredibile, irripetibile, Valentino.
2 – Capirossi Loris : 9,5.
Se non fosse per quella partenza sciagurata avrebbe forse fatto frustare le gomme a Valentino fino a fregarlo…se…se…se…ma non ce l’ha fatta. In prova era il + veloce come passo e tenendo conto che questo è il circuito di prova Bridgestone – Ducati e che qui Loris ha corso Dio sa quante volte, mi aspettavo una grande, grandissima vittoria. Però al primo giro era 8° e si è beccato tutti gli altri e fargli da tappo a lui che già al 3°giro registrava tempi da Valentino e da Gibernau che là davanti stavano mettendo in riga tutti. Alla fine passa tutti, anche Valentino, al quale cede il rush finale al penultimo giro. Poi il 46 fa il record della gara, ma queste sono cose da marziani con le gomme fruste. Grande Loris, grandissimo guerriero, stupendo pilota. Con 2 maroni da fargli un momento. Highlander.
3 – Hayden Nicky : voto 8.
Gara anonima che però lo porta ancora sul podio. A riprova che questa Honda è una moto da sballo. Lui tiene dietro gli altri solo perché Melandri va lungo e Gibernau è, caratterialmente, una mezza sega. Questo 3 posto è un loro regalo.
4 – Pedrosa Daniel : voto 9.
In una gara difficilissima sta lì con gli altri. Perde molto a metà gara quando sembra che la legge del Mugello stronchi le braccia al ragazzino di 50kg. Ma non temete, Dani è un talento immenso e vedrete che sarà l’unico davvero in grado di interrompere la dittatura gialla del 46. Non me ne voglia Melandri, ma tra i mostri ed i grandi c’è sempre quel qualcosa in più di differenza. Il cinno cresce e la Honda si frega le mani. Bravissimo.
5 – Gibernau Sete : voto 6.
Questo catalano talentuosissimo ma sempre triste è l’emblema del motociclismo del dietro le quinte. Collaudatore di livello assoluto (forse nessuno come lui) ma pilota di troppe poche palle per scherzare con i signori della velocità. Per la prima volta in stagione è finalmente competitivo e non ziga, anzi ne ha ed è carico. Parte bene e tiene incredibilmente dietro Vale per metà gara. Poi molla e si fa fregare da tutti. Ringraziare il dritto di Melandri altrimenti altroché 5°. Nebbioso.
6 – Melandri Marco : voto 8.
Peccato per il dritto finale ma il segnalo è ottimo anche perché l’errore è dovuto unicamente alla grinta ed alla tenacia. Chi ha visto la gara capirà. Parte a rilento, gira mezzo secondo secco + lento degli altri. Poi, svuotato il serbatoio – eh dai, qui bisogna fare qualcosa però perché a questo livello a cui sei arrivato non puoi buttare i primi 10 giri ogni gara, ha iniziato a darci di brutto ed recuperare fino al secondo posto. Poi il dritto, ahimè, ha regalato il podio ad Hayden ma va bene è uscito perché ha lottato troppo e non troppo poco. Bravo Marchino!
La Gara : senza voto.
Nel senso che dovrei inventarmelo, troppo bella, spettacolare, tirata, appassionante, incredibile. Questo mondiale sta diventando gara dopo gara quello delle favole. In ogni circuito Valentino, Capirossi, Melandri, Hayden, Pedrosa, possono vincere sempre tutti.
In campionato l’immenso Capirex ha inchiodato Hayden, tre punti sotto Melandri.
Valentino è passato da -43 a – 34…sono tantissimi…ma …scommettiamo che rifacciamo i conti a fine anno?
Meda : 7.
Al Mugello puoi, devi urlare.
Reggiani : 10.
Come al solito immenso, capace, preparato e sentimentalmente violentato dalle immagini del circuito. Ad un certo punto, al secondo sorpasso impossibile di Valentino a La Arrabbiata dice “questa è una delle cose + belle che possano capire ad un motociclista. Fare quella curva lì, farla così”, grandissimo!

2 mi hanno infamato:
Sak sei nomintao piadinaro ad honorem!!! ;-)
nomintaooooo
meravigliaooooo
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