entro in un bar....blu
In un attimo di pace apro un browser e inizio a leggere il blog del bar della Go e delle sue, non so quanto degne, compari.
Non so, a parte un post di una bellezza cruda, bella e terrificante come un alba in inverno tanto x capirci, il resto non mi piace.Non mi piace… non come scrivono, è che non mi attira quello che scrivono. Non so perché ma sembra che determinate persone credano di essere al di sopra delle sorti di noi comuni mortali.
Ergo, hanno sempre un sacco di pensieri.
Così tanti da riempirci il sacco che ognuno di noi ha in dotazione.
Solo che io buona parte della mia vita l’ho passata con la testa dentro al sacco e, con anche un dose devastante di fortuna, l’ho tirata fuori e ho cagato una sorta di futuro immaginato per il quale ho poi iniziato a lottare, lavorare, costruire.
E invece ‘sta gente che passa tutta la vita con la testa nel sacco, ancora non vede che ha smesso di interessarsi ai pensieri da secoli.
Poi, si, il mio sacco è sempre quello di juta che mi hanno dato alla nascita, e il loro è invece tempestato di gemme e ornamenti nemmeno fosse il Santo Graal.
Solo che è sempre più vuoto.
Solo che il Graal è di legno.
Fortunatamente c’è chi trova anche la misura e gode dell’esperienza aprendo un bar da un’altra parte.
Magari sull’oceano.

1 mi hanno infamato:
Vabbè ma dimmi almeno il link per vedere cosa c'è in questo sacco vuoto se no come faccio a commentare le cagate che scrivi?! ;-)
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